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Nasce ad aprile del 2011 ed ha come scopo l'integrazione regionale tra 4 stati: Cile, Colombia, Messico e Perù. Questi paesi sono i migliori del continente in termini di crescita economica. Le economie di questi Paesi, a vocazione liberista, hanno sofferto poco la crisi internazionale di questi ultimi anni, le loro crescite economiche sono state infatti: 

I paesi membri dell'Alleanza mantengono una rete di accordi commerciali tra di loro e con le economie più sviluppate del resto del mondo. I fautori dell'accordo, nei loro statuti costitutivi, rimarcano che non si tratta di un accordo ideologico e tanto meno di una alleanza in contrapposizione con gli altri blocchi regionali formatisi negli ultimi 15 anni, quali Mercosur (Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay) e Alba (Venezuela, Bolivia, Cuba, Ecuador e Nicaragua).

L'accordo di cooperazione infatti punta a aumentare la crescita, lo sviluppo e la competitività, promuovendo l'interscambio commerciale, di investimenti, innovazione e tecnologia con il resto del mondo, ma in particolare con il gli stati asiatici che guardano il Pacifico. L'Alleanza può contate su vantaggi in termini competitivi soprattutto nel settore minerario, forestale, energetico, agricolo, ittico e manifatturiero.

OBIETTIVI STRATEGICI:

1) Costruire, in modo partecipativo e di consenso, un'area d'integrazione profonda per avanzare progressivamente verso la libera circolazione dei beni, servizi, capitali e persone;

2) Promuovere maggiore crescita, sviluppo e competitività delle economie dei paesi membri, al fine di raggiungere un maggiore benessere, il superamento della diseguaglianza socio-economica e l'inclusione sociale dei suoi abitanti;

3) trasformarsi in una piattaforma di articolazione politica, d'integrazione economica e commerciale e di proiezione verso il mondo, con particolare attenzione all'area Asia-Pacifico

I NUMERI:

I 4 paesi hanno una popolazione di 210 milioni di abitanti (oltre la metà risiede in Messico), con un PIL medio procapite di 10.000 dollari;

Una popolazione media giovane, che rappresenta una forza lavoro qualificata, oltre ad un mercato con un potere di acquisto in costante crescita.

Un PIL di 2.000 miliardi di dollari, che rappresenta il 35% del prodotto dell'America Latina. La crescita media della macroregione è stata superiore non solo a quella del Sud America, ma dell'intera economia mondiale.

Una concentrazione del 50% del commercio dell'America Latina con il resto del Mondo (1,1 mila miliardi di dollari).

Nel 2012 l'Alleanza ha attirato circa 70 miliardi di dollari in investimenti esteri diretti.

Ad un anno dall'accordo è stato dato il via alla libera circolazione del 90% di beni e servizi prodotti dai Paesi di Alleanza del Pacifico.


 

PROIEZIONI DI CRESCITA 

SETTORI CHIAVE:

I trattati di libero scambio conclusi con la Unione Europea con i paesi dell'AP,  hanno portato all'azzeramento dei dazi su quasi tutti i prodotti e si sono ridotte le barriere non tariffarie alle esportazioni consentendo la nascita di un ambiente più stabile e trasparente per il commercio e gli investimenti.

PERU'

ESPORTA: Oro 20%, Minerale ramifero 18%, petrolio raffinato 6,7%, minerale di piombo 4,2%, Carbone, minerale zinco 2,3%, caffè 2,3%, abbigliamento 1,2%, ortaggi 0,85%.

IMPORTA: Petrolio grezzo8,4%, petrolio raffinato 5,5%, automobili 4,2%, prodotti elettronici 2,2% plastica, prodotti chimici, macchinari, veicoli, TV telefoni e telecomunicazioni 1,6%, Grano 1,2%, mais 1,2%.

MESSICO

ESPORTA: petrolio e derivati 13%, veicoli e loro parti 8,9%, materiale elettronico 5,4%, strumenti tecnici ed elettromedicali 1,8%, componenti meccanici 1,1%,ferro, acciaio, oro 2,4%, argento 1,3%, frigoriferi 1,1%, prodotti chimici, frutta, ortaggi, birra e liquori, rame, cosmetici, gomma.

IMPORTA: Petrolio, carbone, gas e lubrificanti, macchiai e loro parti, automobili, computer, telefoni cellulari, camion e mezzi di trasporto.

COLOMBIA

ESPORTA: Petrolio grezzo e derivati 42%, carbone e derivati 14%, oro e preziosi 5,4%, caffè 3,3%, ferro e acciaio 1,4%,  piante e fiori 2%, banane 1,6% zucchero e derivati 0,77%.

IMPORTA: Petrolio raffinato 9,3%, automobili 4%, Computer 3,1%, macchinari e attrezzature 2,3%, Medicamenti 2,%, Telefoni 1,3%, Mais 1,6%, prodotti chimici 0,91%.

CILE
ESPORTA: rame (47% delle esportazioni totali), servizi (13%), alimenti (8%) e prodotti chimici (7%)
IMPORTA: macchinari industriali, macchinari di trasporto,prodotti chimici, prodotti alimentari

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