La parola Perù deriva da viru, il nome di un fiume locale che scorreva vicino al Golfo di San Miguel (Panama) nella prima metà del XVI secolo. Quando gli spagnoli vi giunsero, nel 1552, quei domini erano la parte più a sud del Nuovo Mondo a cui gli europei fossero mai giunti. Così quando Francisco Pizarro raggiunse le regioni ancora più a sud, queste furono denominate Birú o Perú. Sotto il mandato spagnolo il paese adottò la denominazione di Secondo regno del Perú, che si convertì in Repubblica del Perú dopo l'indipendenza.

Superficie: 1.285.216 Kmq
Popolazione: 32 milioni (2015)
Capitale: Lima (8.500.000 ab.)
Lingua: Spagnolo (ufficiale), Aymara, Quechua.
Religione: Cattolica (81%), altre (19%).
Moneta: Nuevo Sol
Ora: GMT -5
Temperatura media annua (°C) Lima 19,1; Cusco 12,1; Iquitos 25,7

GEOGRAFIA

Il Perù ha una superficie di circa 1.300.000 kmq, terzo paese per estensione del continente sudamericano. Ma conta, a causa dell’avversità del suo territorio, una popolazione di “appena” 30.000.000 (scarsi) abitanti, quasi tutti concentrati nella fascia costiera, quella più sviluppata e moderna.

Il paese è costituito da tre zone principali: la già citata fascia costiera, un tempo poco abitata, la zona delle Ande, conosciuta come la Sierra, e la fascia amazzonica. La zona costiera è per lo più desertica, anche se ospita le maggiori città del Perù, come la capitale Lima e Nuzco, e la principale via di comunicazione del paese, la Carrettera Panamericana. Le sue migliaia di km di coste, molto pescose, sono caratterizzate da acque abbastanza fredde a causa della Corrente di Humboldt.

Clima: Varia da regione a regione ed in base all’altitudine. In generale il clima è temperato lungo la costa, tropicale nelle giungle, freddo nelle zone montuose. In particolare nelle highlands peruviane si riscontrano due stagioni: la stagione secca da aprile a Settembre, e la stagione delle piogge da ottobre a marzo soprattutto nell’area orientale e settentrionale.

IL PAESE

Oggi il Perù è riconosciuto come “Migliore destinazione culinaria dell’intero Sud America” dal World Travel Award, “Best Potential Tourist Destination” per i turisti cinesi e uno fra i “Dieci Nuovi Paesi Emergenti” per crescita industriale secondo le stime dell’Istituto Coface – for Safe Trade.

Il Report su “Prospettive e Situazione Economica Mondiale” (WESP) delle Nazioni Unite evidenzia come i tassi di crescita peruviani si attestino intorno al 6,3% per l’intero 2015, affermando il Paese come seconda economia più veloce tra quelle latino-americane e della comunità caraibica.

ECONOMIA:

Il Perù è il più esteso dei Paesi Andini ed il terzo del Continente. Tra le economie dell’America Latina e dei Caraibi, il Perù è la seconda in termini di crescita dietro solo a Panama. La crescita del Perù è stata costante negli ultimi anni e le stime per il futuro sono per un sostenibile consolidamento dei livelli raggiunti.

Sul piano economico, infatti, la crescita media dell’economia nazionale si attesta al 4,5%, seconda solo a quella di Panama (7%) e Bolivia (5,5%). Proprio perché rappresenta uno dei Paesi più attrattivi, il Perù e il suo export superano i corrispondenti dati del Brasile, del Cile e del Messico, riuscendo addirittura a doppiare quelli di Buenos Aires.

Inflazione e conti pubblici sono tenuti sotto controllo, il debito pubblico in costante diminuzione e le riserve internazionali hanno raggiunto un livello tale da evitare crisi finanziarie simili a quelle verificatesi nei Paesi emergenti negli anni ’90. Anche il PIL pro-capite risulta in costante aumento. Il mercato del lusso in Perù è notevolmente cresciuto negli ultimi cinque anni con ricadute positive sugli acquisti di beni di arredo e design e dei grandi marchi di abbigliamento.

La struttura produttiva è composta per il 55% circa del PIL dai servizi, mentre il settore industriale (compreso quello minerario) contribuisce al PIL per il 25% circa.

L’industria mineraria è particolarmente importante per la bilancia dei pagamenti del Perù, dal momento che i suoi prodotti costituiscono il 48% circa delle entrate dell’export; una percentuale che è destinata ad aumentare, dato l’afflusso di nuovi investimenti nel settore. Un contributo sostanziale alla crescita delle esportazioni minerarie è stato fornito dalle nuove miniere in cui vengono estratti zinco e rame, a cui si è aggiunto l’importante progetto di sviluppo nel settore del gas naturale.

L’altro comparto industriale di rilievo è quello manifatturiero, che è notevolmente diversificato – dai prodotti alimentari a quelli ittici, ai metalli, ai prodotti tessili ed ai derivati della raffinazione del petrolio.

Tradizionalmente, le attività agricole, l’allevamento e la pesca sono svolte dalla fascia più povera della popolazione, sebbene l’industria ittica e della lavorazione dei prodotti del pesce ponga il Paese tra i maggiori produttori al mondo, collocato al secondo posto dopo la Cina.

Agricoltura, allevamento e pesca contribuiscono al PIL del Paese per circa l’8-9%.

INTERCAMBIO CON L’ITALIA

I rapporti economici con l'Italia sono molto favorevoli, il Perù è uno dei Paesi con una tradizione imprenditoriale molto simile a quella delle Pmi italiane. Attualmente, l'interesse per i prodotti italiani ed il "made in Italy" si sta rafforzando, soprattutto per quanto riguarda i macchinari per la costruzione e l'industria manifatturiera, l'agroalimentare di lusso, il design. Le esportazioni italiane verso il Perù sono cresciute del 71,7% rispetto allo scorso anno, mentre il valore delle importazioni del Perù è aumentato dell’8,5%.Molto alta è la reputazione sulla qualità e il know-how italiani, i quali, accompagnati dalla bassa elasticità della domanda locale per le nostre esportazioni, e ad un'aspettativa crescente del reddito pro-capite, hanno condotto negli ultimi anni il Sistema Italia ad interventi promozionali mirati su target specifici.

Il suo ruolo di Paese fondatore dell’Alleanza del Pacifico e d’importante negoziatore all’interno del TPP (Trans Pacific Partnership) ha dimostrato l’importanza economico-politica del Perù e le grandi opportunità che in ambito commerciale e finanziario riesce a garantire soprattutto agli investitori internazionali.

I molti sostenitori statunitensi del TPP hanno confermato la possibilità di un’importante apertura del mercato estero di servizi, finanza e grandi progetti. L’aumento del 20% della manifattura stimolerà uno dei settori più all’avanguardia del commercio internazionale: il settore informatico. Ciò avvicinerebbe proprio il Paese andino alle logiche dei dodici Paesi sull’asse del Pacifico che hanno negoziato il TPP. Gli oltre quaranta miliardi di dollari investiti, con gli altrettanti quaranta progetti sull’estrazione del rame, principale settore dell’economia del Perù, connette il metallo estratto alla costruzione di prodotti e dispositivi hi-tech oramai di uso comune e quotidiano. Obiettivo strategico rimane il 2020, anno in cui secondo le previsioni verranno triplicati investimenti e vantaggi economici nel settore dell’import/export.

Le importanti riserve minerarie peruviane, che fanno del Paese il secondo produttore mondiale di rame, hanno trovato nella Cina il partner ideale per lo sfruttamento delle risorse naturali nazionali e l’affermazione economica su scala internazionale. L’interesse nell’estrazione del metallo dalle terre peruviane è legato all’importante e strategica green economy di Pechino che, attraverso la compravendita e appropriazione di beni comuni, è capace di produrre beni e servizi informatici su vasta scala distribuendoli globalmente.

Le strategie commerciali del Perù appaiono così ancor più inscindibili non solo dalla situazione interna alla regione latinoamericana ma, soprattutto, all’interno del blocco economico dell’Alleanza del Pacifico. Con la Colombia ed il Costa Rica, il Perù mantiene da anni una liberalizzazione tariffaria e un forte accordo di libero scambio anche per quell’export “non tradizionale” che, solamente lo scorso anno, è riuscito a crescere di circa il 6%.

TURISMO

Il Perù è la terra degli antichi Incas, una civilizzazione incredibile che seppe dominarne un territorio selvaggio e convivere in armonia con il mare, i fiumi, il sole, la sierra e la selva e il clima del Perù, adeguandosi all'ambiente e sopravvivendo grazie ai frutti generosi della Pachamama (Madre Terra).

Parte di questa cultura e società millenaria si ritrovano oggigiorno in ogni paese e nelle usanze delle sua gente. Viaggiare in Perù è come tornare indietro nel tempo e riscoprire la vita affascinante delle civiltà precolombiane, primi tra tutti gli Incas, così come le loro grandi opere architettoniche, l'arte, le feste, le origini della loro forza sociale e l'energia dei suoi uomini. Luoghi come Cuzco (antica capitale), Machu Picchu, rappresentano infatti alcune delle mete più affascinanti di tutto il continente.

Lima è al 16°posto nella classifica delle città più smart del mondo di Traveler Magazine, la rivista specializzata nel turismo di National Geographic, grazie alla qualità dei suoi hotel e della sua enogastronomia internazionale. Negli ultimi anni hanno investito a Lima le più importanti catene alberghiere al mondo.

 

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